|
|
Primavera 2008. Precipitazioni e temperature |
 |
|
Diamo una breve descrizione climatica della stagione primaverile appena trascorsa (stagione in senso meteorologico, cioè il periodo che va dal 1° marzo 2008 al 31 maggio 2008). I dati utilizzati per le seguenti elaborazioni sono quelli di precipitazione e temperatura rilevati da 15 stazioni, parte della nostra rete di monitoraggio meteorologico, scelte come rappresentative di tutto il territorio regionale.
|
Precipitazione
In Grafico 1 sono riportate le precipitazioni totali mensili rilevate nella primavera 2008, confrontate con le precipitazioni medie degli stessi mesi calcolate per il periodo di riferimento 1961-1990. E' immediato constatare che la stagione in esame è stata più piovosa rispetto alla media, specie nel mese di marzo, nel quale è caduta una quantità di pioggia poco al di sotto dei 175mm, corrispondente ad un +101% rispetto alla media 1961-1990. Meno determinanti i due mesi successivi, con una differenza di +25% in aprile e di +7% nel mese di maggio
|
 |
| Grafico 1 |
 |
|
Veramente notevole il risultato che si ottiene confrontando il totale della precipitazione caduta nella primavera 2008, con i totali calcolati per la stessa stagione per ogni anno dal 1961 al 2007 (Grafico 2). Infatti in tale "classifica", la stagione appena passata risulta la più piovosa con un totale di 326mm di pioggia caduta (+122mm rispetto al valore di riferimento 1961-1990), insieme alla primavera del 1980 quando in media cadde la stessa quantità di pioggia.
|
 |
| Grafico 2 |
 |
Standardized Precipitation Index a 3 mesi (SPI-3)
L'indice SPI (Standardized Precipitation Index), sviluppato da McKee et al., ha il pregio di quantificare il livello di scarsità o di sovrabbondanza delle precipitazioni per diverse scale temporali. In particolare l'indice con finestra a 3 mesi (SPI-3) descrive periodi siccitosi di tipo stagionale (siccità agronomica) con ripercussioni, tra l'altro, sulla resa delle colture. Il Grafico 3 mostra l'andamento medio stagionare dell'indice SPI-3 (3 mesi) calcolato sulle 15 stazioni: le precipitazioni primaverili hanno permesso una costante crescita dell'indice da una situazione iniziale (cioè a marzo) di normalità fino a raggiungere, nel mese di maggio, la classe estremamente umido segno che la quantità di pioggia caduta è stata cospicua.
|
 |
 |
| Grafico 3 |
 |
 |
Temperatura
L'andamento descritto dal Grafico 4 evidenzia che nella stagione considerata, le temperature medie mensili si sono mantenute al di sopra della media di riferimento 1961-1990, anche se tale anomalia positiva non è stata particolarmente accentuata (come per esempio nel 2007), con un valore medio di 13°C che si discosta di +11% rispetto al valore medio di 11.7°C del trentennio. Tramite il Grafico 5 possiamo affermare che tale differenza è data dall'incremento delle temperature massime.
|
 |
 |
| Grafico 4 |
 |
 |
| Grafico 5 |
Conclusioni
La primavera 2008, a livello medio regionale, è risultata insieme a quella del 1980, tra le più piovose in assoluto degli ultimi 50 anni con un incremento del 60% rispetto alla media storica. Se però prendiamo in considerazione la precipitazione cumulata nell’anno in corso bisogna notare, come evidenziato dal Grafico 6 che complessivamente siamo nella norma in quanto la primavera (+ 60%) ha restituito la precipitazione che era venuta a mancare in inverno (- 49%).
|
 |
 |
| Grafico 6 |
 |
|
Per concludere, allo scopo di comprendere meglio le cause del surplus delle precipitazioni sopra descritto, riportiamo la sequenza delle carte del geopotenziale a 500 hPa elaborate dal modello di previsione meteo GFS Europa, illustranti le situazioni sinottiche di maggior spicco verificatosi nella primavera appena passata.
|
 |
| Sequenza carte geopotenziale 500 hPa, modello GFS Europa |
|
|
|
|
|